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controllo 24 ore su 24. tecnologie sconosciute. microchip sottocutanei. cavie umane per esperimenti medici militari. spionaggio satellitare. sintomi indotti. craving artificiale. militari appostati. pedinamenti di gruppo. intrusioni e sabotaggi. ritorsioni su familiari. poliziotti complici. condizionamento mentale. ... scrivimi a angymary64@gmail.com

venerdì 11 marzo 2011

Quante probabilita’ ci sono che un pneumatico fori di lato e non sul battistrada?
Quante che forino due pneumatici di lato nello stesso giorno? Direi piu’ o meno una su un milione... a dir tanto.
Secondo il gommista che mi ha sostituito le gomme a terra si tratta di fori di punteruolo.Per lui e’ opera di qualche balordo perche’ magari avevo parcheggiato in un posto dove dava fastidio. Io pero’ so benissimo che a bucarmi i pneumatici sono stati “loro”, per impedirmi di arrivare in tempo ad un appuntamento che avevo la mattina del 3 marzo.
Gia’ perche’ quella mattina sarei dovuta partire con un gruppo di amici per alcuni giorni nei boschi, a piedi, con zaino e sacco a pelo, lasciando le auto parcheggiate e lasciando a casa cellulari, orologi, macchine fotografiche. A tu per tu con la natura e senza tecnologia insomma, anche se non era una prova di sopravvivenza dato che avremmo avuto un rifugio dotato di camino e avevamo comprato viveri per tre giorni.
Il fatto e’ che i boschi in questione non sono facilmente accessibili dato che sono di proprieta’ privata della federazione di Damanhur e sono considerati sacri in quanto sorgono nelle montagne sopra ed attorno il tempio dei popoli, che e’ una enorme struttura ipogea, cioe’ scavata dentro la montagna. Attorno a questi boschi ci sono vari insediamenti damanhuriani e le auto e persone che circolano sono esclusivamente dei residenti.
E’ ovvio che i miei “controllori a distanza” abbiano pensato di intervenire preventivamente, perche’ in quei boschi non sarebbero stati in grado di seguire i miei spostamenti come fanno di solito e cioe’ tramite i dispositivi di tracking che mi hanno messo in auto, pc, cellulare, e in vari oggetti personali.
Avevo anche un paio di scarponi da trekking appena comprati per cui non avevano potuto inserirci niente all’interno, e mi ero portata dietro maglioni e tute da battaglia, non i soliti pantaloni e giacchette che ogni tanto emettono microvibrazioni a causa delle patacche a radiofrequenza appiccicate dagli spioni.
Dunque la mattina dell’appuntamento col gruppo sono partita con Natalibera, la mia gloriosa Freelander, ma dopo poche centinaia di metri mi sono dovuta fermare sul ciglio della strada, con la gomma posteriore destra che era completamente a terra.
Fortunatamente ho chiamato e gli altri mi sono venuti a prendere, poi dopo qualche tentativo di cambiare la gomma abbiamo deciso di lasciare la macchina li perche’ ci sarebbe voluto troppo tempo. Saggia decisione, anche perche’ le gomme forate erano due, anche se ancora non lo sapevo. La gomma anteriore sinistra sembrava un po’ sgonfia, ma non era ancora a terra.
Arrivati alla Dh Crea, luogo di ritrovo con le nostre guide damanhuriane, ho subito notato un brutto ceffo che stonava con l’ambiente: stava fumando una sigaretta (a damanhur e’ vietato fumare anche all’esterno), era nel parcheggio che rimane sotto e a lato dell’edificio, dove ci eravamo dati appuntamente perche’ e’ un po’ in disparte e difficile da vedere, aveva un atteggiamento losco e cupo, in contrasto con i visi aperti e sorridenti che si e’ soliti vedere a Damanhur.
Il tipaccio mi ha lanciato una breve occhiata che ho ricambiato, praticamente ci siamo “riconosciuti”. Lui avra’ visto tante mie foto e filmati presi di nascosto, mentre io ormai i complici delinquenti degli spioni, mercenari da quattro soldi, li riconosco a pelle.
Sara’ stato lui a forarmi le gomme? Quando lo avra’ fatto? Probabilmente durante la notte.
Fino alla sera prima la mia partecipazione all’esperienza nel bosco sacro era in forse, causa influenza e febbre che avevo avuto i giorni precedenti, ma quella sera mi sentivo meglio e avevo deciso di andare, comunicandolo anche via sms ad altri che avrei dovuto portare in auto con me. A quel punto “loro” hanno deciso di entrare in azione e hanno inviato il brutto ceffo a fare il suo sporco lavoro.
Dunque ho lasciato l’auto sul ciglio della strada e sono andata nei boschi con gli altri, piu’ tardi ho lasciato anche le chiavi a una persona che avrebbe trovato qualcuno per sostituire il pneumatico e portare l’auto a casa, quindi il danneggiamento-ritorsione si e’ rivelato un danno invece di un vantaggio per gli spioni: ora ero senza il gps della macchina e senza le chiavi con il loro “tracking device” dentro il telecomando.
La mia esperienza di contatto col bosco sacro e’ durata solo tre giorni mentre il resto del gruppo ne ha fatti cinque.
Al terzo giorno ho chiesto di tornare alla civilta’ perche’ ero oppressa da sintomi similinfluenzali che si erano fatti via via piu’ pesanti e soprattutto da un mal di testa veramente opprimente, che mi impediva sia di fare attivita’ fisica che di riposare .
Ho forti sospetti che alcuni dei sintomi siano stati provocati dall’attivazione di qualche microchip che ho sottopelle da qualche parte, anche se questa volta non ho avuto giramenti di testa, disturbi agli occhi, fantasie mentali selvaggie ecc, quindi non valgono le considerazioni che avevo fatto in seguito al ritiro di vipassana. (avevo partecipato a un ritiro di dieci giorni a Marradi, una localita’ dove non prendevano i cellulari, sperimentando tutta una sintomatologia da sovraccarico elettrico del sistema nervoso... vedi post).
In questo bosco i cellulari prendevano benissimo, la wind aveva quattro tacche, quindi la situazione era diversa...e con teleobiettivi potenti dai colli vicini o da satellite gli spioni hanno sicuramente trovato il modo di seguire ogni spostamento mio e del gruppo.
I sintomi che ho avvertito sono stati una certa iperattivita’ nervosa con riscaldamento della nuca che mi portava sudore sul cuoio capelluto, infatti gia’ dal secondo giorno avevo i capelli unti tutti appicciati alla testa ed ero costretta a portare sempre berretto o paraorecchie anche dentro il rifugio, dato che faceva freddo e il sudore poi si congelava in testa. Questa probabile sollecitazione di un microchip vicino al cervello ha avuto i suoi lati positivi: nonostante un forte raffreddore sono stata in grado di svolgere attivita’ all’aperto in mezzo alla neve, e ho partecipato a lavori duri e pesanti come il trasporto della legna da un posto distante circa un kilometro fino al nostro rifugio. Mentre gli altri spingevano con enorme fatica una carriola carica di ciocchi, lungo un sentiero tutto in salita nel pantano di neve e foglie, io mi ero caricata i ciocchi nel mio enorme zaino invicta e arrancavo... con un filo di gas! Purtroppo ci sono stati anche i lati negativi e cioe’ l’insonnia, che e’ stata una concausa del mal di testa che ho avuto in seguito e che mi e’ durata per altre due notti dopo il ritorno a casa.
La prima notte accorgendomi di essere sveglia come un grillo ho fatto il primo turno di veglia vicino al fuoco, che non doveva mai spegnersi, restando diverse ore vicino al camino a fissare la magia del calore e colore delle fiamme, poi a notte inoltrata quando la seconda persona mi ha dato il cambio, mi sono andata a stendere nel sacco a pelo ma non sono riuscita a chiudere occhio. All’inizio avevo un gran freddo, ero scomoda, non riuscivo a rilassarmi, poi dopo essermi intabarrata con maglioni fuseaux e calzettoni di lana non avevo piu’ freddo ma dovevo fare uno sforzo per riuscire a tenere chiusi gli occhi.. e finalmente pian piano e’ arrivata la mattina.
La seconda notte ho di nuovo fatto il turno di guardia vicino al fuoco e ho passato quasi tutta la notte davanti al camino, lasciando agli altri due ben poche ore da passare svegli. Il rapporto che ho avuto col fuoco e’ stato davvero bello, magico, mi ha fatto sentire quanto sia vivo questo elemento e quante possibilita’ ci offra di contatto con altre dimensioni nel tempo e nello spazio. Fuoco sacro di contatto col nostro fuoco interiore.
Il giorno dopo ho cominciato ad avvertire qualche cedimento dovuto alla stanchezza, mi sentivo le gambe pesanti e facevo fatica a camminare, poi ha cominciato a farmi male la testa e ogni movimento mi dava pulsazioni dolorose specialmente frontali. In questo stato non ho avuto la forza e la voglia di partecipare alle attivita’ e a giochi del gruppo e quando loro sono scesi alla dhcrea per un incontro io sono rimasta al rifugio, anche perche’ avevo un po’ di febbre.
La terza notte non ho fatto turni davanti al fuoco ma ho comunque dormito pochissimo e male. Avevo difficolta’ a respirare e mi mancava il fiato, percio’ varie volte mi sono dovuta mettere seduta.Credevo mi stesse venendo una broncopolmonite tanto mi sentivo in affanno. Durante questi momenti di difficolta’ respiratorie ho avuto la sensazione di rivivere scene da una vita precedente, mi vedevo in un letto dell’ottocento con una camicia da notte di pizzo e stavo morendo di qualche malattia ormai scomparsa come tisi o tubercolosi.
In brevi momenti di sonno ho fatto altrettanto brevi sogni con colori molto vividi, ad esempio un mare verde che vedevo da varie prospettive, dall’alto di una nave, da vicino da sopra un molo dove mi appariva profondo solo pochi centimentri e vedevo il fondo...
Dopo aver fatto colazione verificando di avere ancora un po’ di mal di testa ho chiesto alla guida di lasciare il bosco sacro e tornare a casa, ho salutato il gruppo e via. Arrivata a casa cioe’ al nucleo damanhuriano che mi ospitava, ho trovato una piacevole sorpresa, la mia Natalibera era parcheggiata insieme alle altre del nucleo e le era stata montata la ruota di scorta. Era domenica e per quel giorno mi sono dedicata alla tanto agognata toilette, (nei boschi avevamo un rudimentale cesso secco all’aperto) con megadoccia e lavaggio vestiti che puzzavano di fumo e di sudore.
Lunedi subito fermata al primo distributore per gonfiare la gomma anteriore sinistra che era veramente giu’, poi via alla ricerca di un gommista che avesse i pneumatici giusti e non mi facesse spendere cifre folli. Dopo qualche giro ho optato per Angelo Gomme e devo dire che l’intuito non mi ha tradito, c’erano questi due fratelli tracagnotti che hanno lavorato benissimo e hanno controllato i pneumatici anche immergendoli nell’acqua, verificando che erano stati forati di fianco e non sul battistrada e che non c’erano chiodi o altro. Loro conclusione: fori da punteruolo fatti apposta da qualcuno.
Ho cambiato due gomme e rimesso quella di scorta al suo posto, quella a terra era distrutta e da buttare mentre quella sgonfia e’ stata riparata mettendo del mastice nel foro.
Circa la mia storia di persona spiata e le ricerche che mi hanno condotto a Damanhur ho provato ad accennare alcune cose con un paio di persone ma purtroppo ho notato la solita reazione di incredulita’ e scetticismo, per cui ho lasciato perdere, peccato.
Pensavo che passare un periodo qui mi avrebbe permesso di far luce sui miei ricordi rimossi, di avere indicazioni, visioni, tracce... ma questo non e’ successo, almeno per ora. Tanti hanno fatto corsi di ipnosi e si definiscono ipnoterapeuti, ma su 4 persone contattate non ne ho trovata nemmeno una disposta ad aiutarmi tramite l’ipnosi ed altre tecniche dolci, a ricordare eventuali abductions o esperienze subite contro la mia volonta’ in stato di sonno o di trance.
Dato che sono passati tre mesi ormai posso dire che l’esperienza e’ conclusa e trarre le dovute conclusioni, che possono essere: i segni indicano che non e’ il caso di insistere, meglio lasciar perdere e non ricordare niente – questo non e’ il luogo o il momento adatto, tentare in altra maniera.
La cosa buffa e’ che i damanhuriani dimostrano una certa chiusura mentale di fronte a temi come questo, ma propongono un sistema filosofico ultrafantascientifico: credono che il loro maestro provenga da 600 anni nel futuro e si sia incarnato qui per salvare la razza umana dalla distruzione, per questo ha attivato una diversa linea temporale in cui gli eventi sono diversi, ha aperto le linee sincroniche che sono fiumi di energia che attraversano il pianeta e trasportano idee sogni e anime, fa viaggi nel tempo e ha accesso a conoscenze antichissime... su suo insegnamento i damanhuriani effettuano operazioni di magia teurgica evocando una triade di dei loro alleati, usano tappeti e bastoni magici per rituali neopagani, richiamano anime a reincarnarsi nei loro figli, preparano liquidi alchemici per la grande opera, fanno da decenni esperienze di viaggi astrali, vite precedenti, corsi per ospitare coscienze aliene dentro di se’...e moltissime altre cose che io non sono in grado di sapere non facendo parte degli iniziati della loro scuola di meditazione.
insomma e' il posto e il tipo di persone che fanno al caso mio, visto che io mi sento troppo avanti per il mio tempo e ho frequenze differenti dal 99% dei miei simili, quegli esseri umani da cui mi sento sempre piu' alienata.
Pero’... se dico a qualcuno di loro, “io da dieci anni sono sotto controllo da un’organizzazione medico- militare che mi segue ovunque ed effettua analisi su di me contro la mia volonta’ “ la reazione e’ che io dica cose strane, assurde e inventate. Forse non immaginavano che ci fosse qualcuno piu’ pazzo di loro...

giovedì 10 marzo 2011

report sul mio caso di controllo a distanza


Report sul mio caso di controllo a distanza

Sono una donna italiana.
Dal 2002 mi sono accorta di essere spiata e seguita negli spostamenti, ma soprattutto tenuta sotto controllo con mezzi tecnologicamente molto avanzati.
I miei effetti personali sono stati varie volte manomessi, le auto e gli appartamenti che ho cambiato negli anni sono stati oggetto di intrusioni e danneggiamenti, la mia vita lavorativa e la mia socialita’ e’ stata compromessa. Inoltre sia a me, a miei familiari e amici piu’ stretti sono capitati vari incidenti ogni volta che ho provato a combattere contro questa situazione.
La cosa peggiore pero’ e’ sapere di essere stata sottoposta a esami medici contro la mia volonta’,aver subito qualche tipo di operazione chirurgica o innesto di microchip, e non ricordare assolutamente nulla di tutto cio’.
Negli anni ho avuto modo di verificare che si tratta di un’organizzazione di tipo militare, che a seconda di dove mi trovo si avvale sia di agenzie private di investigazione locali che di connessioni nella polizia ufficiale.
Questi militari sembrano possedere conoscenze e dispositivi medico-scientifici avanti di decenni rispetto alla tecnologia attualmente disponibile al pubblico.
Dispongono inoltre di budget economici altissimi per perseguire il loro spionaggio, una spesa tale e un dispiego di mezzi nel tempo apparentemente illimitati che appaiono del tutto spropositati rispetto al target, e rendono ancora piu’ incredibile l’intera situazione.
Infatti so bene che e’ difficile credere a questo genere di storie, sembrano i deliri o le paranoie di un fissato, lo penserei anch’io, se non fosse toccato proprio a me essere protagonista di questo incubo senza fine.


Sintomi

Continuo rumore sordo nella testa, come un “zzzzzz” che aumenta nei momenti di riposo e di silenzio. Il ronzio si intensifica nei luoghi piu’ isolati, lontani dalle citta’, specie quelli dove non prendono i cellulari.
A volte e’accompagnato da una sensazione di calore alla testa, non febbre ma senzazione di surriscaldamento dei tessuti.

Fischi alle orecchie, schiocchi e sibili metallici che vanno da un’orecchio all’altro, udito che si chiude in un orecchio od entrambi come accade in aereo o in alta montagna.

Occhi cronicamente infiammati, ristretti, ipersensibili al freddo e al caldo
Cicatrice sotto l’occhio destro: sembra un piccolo perfetto taglio chirurgico, apparsa improvvisamente insieme a macchie dette “a pinguecola” nel bianco degli occhi e a pieghe sotto entrambi.
Pulsazioni oculari ritmiche, con contemporanea apparizione di piccole macchie che vanno e vengono dal campo visivo, solo nell’occhio destro in basso a destra. Capita in luoghi isolati o per me insoliti o se nei dintorni ci sono “loro” che mi stanno cercando, attivando un dispositivo di tracking sottocutaneo vicino all’occhio stesso.

Strani disturbi alla vista: sensazione di vedere attraverso uno schermo, visione di “mosche volanti” e di oggetti opachi che si muovono nel campo visivo, simili al guardare del pulviscolo attraverso la lente di un microscopio, visione di “immagini digitali in alta definizione” come si trattasse della proiezione di un film.

In situazioni di relax, ad esempio durante la meditazione: pulsazioni cardiache improvvisamente accellerate, nausea, oscillazioni del corpo tipo pendolo, brividi e sudori freddi.

Alterazioni della circolazione sanguigna e della densita’ del sangue (sangue o troppo fluido o troppo denso), esami del sangue con valori sballati e spesso molto diversi fra loro.
Varici recidive alle gambe, formicolii ed estrema pesantezza alle gambe con vertigini, senso di leggerezza alla testa.

Crampi frequenti ai polpacci, scatti e sensazioni di piccole scosse elettriche ai nervi periferici di braccia e gambe, specie in situazione di riposo. Ipersensibilita’ dei piedi, stress muscolari e altri disturbi a suo tempo diagnosticati come “neuropatia periferica sensitiva”

Difficolta’ di concentrazione, frequenti periodi di depressione, vuoti di memoria, interi periodi di “blackout” o assenza totale di ricordi, sensazione di agire come un automa o di aver fatto cose contrarie alla propria natura senza sapere perche’.

Corpo che emette qualche tipo di radiazione.

Alcuni dei sintomi qui descritti potrebbero essere riconducibili all’impianto di uno o piu’ microchip o di elettrodi che emettono radiofrequenze, alcuni sintomi furono diagnosticati nei modi piu’ diversi da svariate equipe di medici e specialisti a cui il mio caso “dubbio” fu inviato per consulenze. Dato che nessun medico mi ha mai veramente fatto una diagnosi convincente ho smesso di rivolgermi alla medicina ufficiale.
Per riassumere elenco alcune diagnosi poi rivelatesi improprie:
nel 2001 a seguito di biopsia si evidenziava cirrosi epatica da hcv, nel 2002 depressione maggiore, piastrinopenia, ascite, asma bronchiale cronica, nel 2003 una neuropatia periferica sensitiva, nel 2004 una broncopolmonite, un’immunosoppressione con hiv falsamente negativo, poi una crioglobulinemia che rendeva necessario un lavaggio del sangue, nel 2005 mi fu prospettato un linfoma di Hodgkin passato dal sistema linfatico al sangue o una leucemia, poi esclusi entrambi da biopsia del midollo osseo, sempre nel 2005 dei calcoli oculari da operare, nel 2007 altra broncopolmonite....ecc ecc
puo’ bastare? No, perche’ mancano le varie diagnosi psichiatriche ...  beh ormai siamo nel 2011 e se vado da un medico oggi a farmi fare un check up mi dice che sono perfettamente sana!

Ho motivo di ritenere che molte analisi furono eseguite su campioni di laboratorio non miei ma scambiati da “loro”, anche se non ne so il motivo.
Molte intrusioni nel mio appartamento si sono verificate durante il periodo mestruale, prelevando assorbenti usati. Per un lungo periodo la mia immondizia e’ stata sistematicamente prelevata dai bidoni dove la gettavo.
Alcune volte mi sono ritrovata inequivocabili segni di prelievo o iniezione nel braccio, prelievi e iniezioni che io non ho fatto e di cui non ricordo niente.


Tecnologia usata e suoi effetti

Nel corso degli anni sono state usate diverse tecnologie di spionaggio nei miei confronti, non essendo un tecnico non le so spiegare, percio’ chiedo scusa se non sapro’ usare un linguaggio sufficientemente scientifico e se descrivero’ soprattutto gli effetti che producono.
La cosa notata piu’ frequente e’ “l’intrusione di qualcosa” nel flusso della corrente elettrica e un uso particolare della luce elettromagnetica: dove io mi trovo le luci diventano piu’ intense, si verificano riflessi doppi e multipli delle luci e all’interno delle lampadine.
Guardando la luce elettrica al rallentatore ci si accorge che la corrente non appare piu’ alternata ma continua, oppure che il flusso elettrico cambia ritmo, ad esempio con i neon. Sembra che aumenti l’inquinamento elettromagnetico.
Spesso si verificano guasti e malfunzionamenti degli elettrodomestici e degli impianti elettrici dove io mi trovo, sia di case che di automobili.
Le ombre diventano colorate, le pareti riflettono la luce come fossero specchi, i riflessi aumentano e si moltiplicano, e altre cose impossibili di questo tipo.
Frigoriferi, televisori, elettrodomestici in genere, ma anche armadi, mobili e suppellettili di grosse dimensioni cominciano a “schioccare”, cioe’ emettono suoni secchi, come se fossero stati colpiti, a determinati intervalli di tempo.
Porte ed ante di legno fanno fatica a chiudersi ed aprirsi, come quando si gonfiano e deformano per l’umidita’.
In porte ed ante di legno appaiono strisce e sfumature di colore mai notate prima.
Le lampadine sembrano avere due fili accesi al posto di uno.
Le luci di qualsiasi apparato hanno bisogno di alcuni secondi in piu’ per spegnersi.
Nelle tende e nei tessili in genere appaiono pieghe, le tende sembrano piu’ pesanti e indurite, come se fossero inamidate. Lana e tessuti sintetici diventano piu’ facilmente “elettrici”.
Anche se si spegne l’interruttore principale resta evidenza di energia elettrica per diversi secondi.
La circolazione dell’aria in casa e’ ridotta anche se si tengono le finestre aperte.
Fiori e frutti appassiscono prima o durano meno del solito.
Le piante d’appartamento non crescono, quelle piccole di solito muoiono in pochi mesi.
Cani e gatti diventano nervosi, guardano improvvisamente qua e la’come seguendo qualcosa, in posti dove apparentemente non ce’ nulla.
Ogni telefonata che faccio o ricevo viene intercettata e ascoltata, sia che usi il mio numero di cellulare, il numero di un altro o usi un fisso. Ho verificato questo innumerevoli volte e in tanti modi diversi che ora non sto a raccontare. Sulle linee fisse di solito e’ presente un eco dovuto alla deviazione della linea da parte degli scrambler che utilizzano, con i quali sono in grado di far risultare i telefoni spenti o irraggiungibili, oppure disturbare o interrompere le conversazioni.
Il controllo viene effettuato anche per la navigazione internet e l’uso di skype o programmi di chat, sia che io mi connetta dal mio pc che da quello di altri che da un internet point, inoltre “loro” sono in grado di accendere e spegnere i pc da remoto, di modificare cio’ che si sta scrivendo, aprire e chiudere programmi, far sparire o aggiungere file eccetera.

Oltre a questi disturbi elettromagnetici, sulle comunicazioni telefoniche ed internet, che sono tecnologie abbastanza ordinarie anche per piccole agenzie di investigazione e i cui sofware spia si vendono anche sul web, alcune volte ho assistito a ben altro genere di effetti apparentemente impossibili, come:
apparizione nella stanza di ologrammi multicolori che giravano su se stessi con rumori meccanici
oggetti che si spostavano da soli da un luogo all’altro della stanza
cambiamento di peso e densita’ di materiali, oggetti magnetizzati al suolo o al muro
porte blindate che si chiudevano da sole a tripla mandata
maniglie, oggetti metallici, sedili di auto e moto che diventavano caldissimi o freddissimi (per questi ultimi ho visto uno di loro inserire sotto il sedile una specie di piastra metallica telecomandata)
automobili e ciclomotori che non rispondevano ai comandi, con impianto elettrico e motore impazzito, volante che girava in senso opposto, portiere che si chiudevano impedendo di uscire, cambio bloccato....
mani o forze invisibili che mi trattenevano a volte un braccio, a volte una mano, impedendomi di fare certi movimenti, ad esempio telefonare
presenze invisibili che mi sfioravano, mi tiravano i capelli, mi slacciavano le stringhe delle scarpe, mi toglievano cose dalle tasche...
i miei occhi avevano strane distorsioni della visione, tipo allucinazioni ma che sembravano costruite ad arte.
In corrispondenza del verificarsi di certi effetti fantascentifci ho sempre avuto l’impressione che si trattasse di qualche tipo di tecnologia umana e non che fossero dovuti a fenomeni soprannaturali, a magia, ad esseri ultraterreni o altre cose inspiegabili, anzi credo che usassero la realta’ virtuale e dispositivi tecnologici comandati a distanza.
Questo spiegherebbe perche’ nelle vicinanze stazionavano grossi furgoni, anche tir, e perche’ nella zona circolassero sempre le stesse auto per ore ed ore, come a presidiare il territorio.
Spesso al verificarsi di questi eventi saltava la luce nell’appartamento o nell’intero palazzo, mentre un paio di volte si e’ avuto un black out elettrico di tutta la zona.

I motivi dello spionaggio
Dal 2002 mi sto ponendo questa domanda!chi sono e perche’ lo fanno? Perche’ proprio io? Ancora oggi non ho una risposta, anche se ho provato a fare tante ipotesi, che volendo si possono leggere sul blog www.vitaspiata.blogspot.com
Io sono un’emerita signor nessuno, non ho soldi ne’ parentele importanti, non ho talenti o doti particolari.
Sono sempre stata una persona solitaria e introversa, e questo a “loro” ha fatto comodo perche’ sono riusciti facilmente ad indebolire le mie poche relazioni sociali e ad isolarmi dagli altri, e laddove non vi sono riusciti in questo modo hanno usato ritorsioni in stile mafioso.
Nel tempo hanno sparso ogni sorta di orribili e false voci sul mio conto, sul lavoro, coi vicini, amici e conoscenti, a volte presentandosi come poliziotti in borghese e dicendo loro che ero sotto indagine per questioni di droga, sesso, terrorismo e quant’altro e chiedendo loro di collaborare o di tenersi fuori, e mantenere il riserbo .
Le indagini erano inventate ma credibili, dato che io ho davvero un passato di uso di droghe e ho cambiato diversi partner. Sicuramente nel mio passato c’e’ la chiave per capire chi mi spia e perche’.
Non so i motivi per cui mi stanno controllando a distanza e studiando come fossi una cavia umana da laboratorio, ma so di avere un valore economicamente enorme per costoro, dato che spendono cifre iperboliche - negli anni avranno speso miliardi di euro - per portare avanti questo loro progetto.

Svolgimento dei fatti – come e’ cominciata

Dall’aprile del 2000 ho cominciato ad avere problemi sia al telefono fisso che cellulare: disturbi ed echi sulla linea, chiamate da un solo squillo decine di volte al giorno, altre a cui rispondevo e buttavano giu’, ed alcune intrusioni nell’appartamento. All’inizio pensai fosse una vendetta personale di un mio ex boyfriend ed ex socio in quanto lo avevo denunciato per truffa, perche’ aveva fatto operazioni a mia insaputa e danno in una ditta a nome mio. Scoprii che costui aveva una seconda vita in cui faceva il detective privato, era in un gruppo di nostalgici fascisti che supportavano azioni violente, ed aveva amicizie piuttosto losche e pericolose.
Dopo un po’ di tempo mi resi conto che lui poteva si essere stato coinvolto nell’organizzazione delle molestie ai miei danni, ma un tale personaggio non poteva essere il solo mandante di una persecuzione cosi’ estesa sia nel tempo che nello spazio, enormemente dispendiosa e tecnologicamente sofisticata.
Dall’ottobre 2002 e’ iniziato improvvisamente un “gangstalking” molto aggressivo che e’ durato, anche se in maniera meno invasiva e a fasi alterne, fino ad oggi.
Il gangstalking si attiva a seconda del mio comportamento, in pratica se effettuo indagini, se viaggio, se vogliono impedirmi di fare qualcosa, se uso sostanze che stimolano il sistema nervoso...
Da quel momento ho subito frequenti intrusioni e danneggiamenti nel mio appartamento, che proseguivano anche se cambiavo serrature, porte, se mettevo dispositivi di sicurezza. Mi accorgevo delle visite dei perpetrators perche’ spostavano le cose in giro, sostituivano oggetti con altri simili ma piu’ usurati, oliavano le serrature...ma soprattutto posizionavano strumenti di videocontrollo ed dispositivi che permettono di controllare il sistema elettrico e idrico, l’apertura e chiusura di porte e finestre, nonche’ il ricambio dell’aria nell’appartamento.
Ho avuto automobile e scooter con accessori sostituiti, danneggiati e a volte resi inutilizzabili, con l’inserimento di dispositivi gps e diavolerie in grado di bloccare portiere, motore, rendere l’abitacolo caldissimo o freddissimo...
Automobili e moto che mi seguono a discreta distanza sono diventate una presenza abituale, cosi’ come furgoni parcheggiati nei dintorni e personaggi che incrociandomi inviano un sms al cellulare.
A volte ho notato gruppetti in tenuta paramilitare nascosti e mimetizzati nei boschi vicino dove mi trovavo.
Una volta notai un gruppo all’interno di un edificio in costruzione dietro dove abitavo, era l’alba e costoro erano vestiti ed equipaggiati completamente di nero, stavano rimuovendo dei teli neri che avevano posto alle finestre della casa, probabilmente durante le loro operazioni notturne. Vicino a questa casa c’erano dei campi, alcuni incolti altri che sembravano innocui orticelli, ma alcune piantagioni erano fittizie, erano delle specie di coperture camuffate di un buco sotterraneo e da li sotto uscirono altri uomini.
A volte dei personaggi brandivano degli apparati che non so cosa siano, alcuni somigliavano a delle strane pistole fantasiose che mi facevano venire in mente i film di fantascienza.

Esperimento cocaina


Le molestie elettromagnetiche e il gangstalking pesante iniziarono nell’ottobre 2002 in corrispondenza di una mia ripresa nell’uso di cocaina, ed erano principalmente diretti ad impedirmi di farne uso in ogni modo, quindi a prevenirne l’acquisto, impedire il consumo, rendere l’esperienza spiacevole, allontanarmi da persone che consumavano la stessa sostanza, rendermi impossibile comunicare con loro.
Le varie volte che provai a raccontare quanto stava succedendo non mi credette nessuno, dissero che la mia era una mania di persecuzione ed anche una paranoia allucinatoria dovuta alla cocaina.
Ma lo stalking organizzato e le molestie accadevano prima dell’uso della droga, non in conseguenza di esso!
E’ importante dire che prima di quel periodo ero stata una consumatrice del tutto occasionale di cocaina, ma non avevo avuto sino ad allora problemi di dipendenza psicologica ne’ di paranoie, non la cercavo spesso e neanche mi piaceva cosi’ tanto perche’ mi dava ansia e tachicardia, per non parlare del prezzo elevato che la rendeva un lusso poco frequente per le mie tasche.
In quel particolare periodo invece iniziai ad avere una voglia molto forte di usarla, il cosiddetto craving.
Volevo la cocaina ogni giorno, ci pensavo in continuazione, anche se non mi piaceva! Persi il controllo molto velocemente. Se guardo indietro a quel periodo mi sembra di essere stata posseduta da un demone.
Nell’ottobre 2002 avevo appena sospeso una cura di 6 mesi di interferone e ribavirina a causa degli effetti collaterali debilitanti, ero debole e depressa dalla pesantezza della cura che avevo affrontato convinta di avere una cirrosi epatica hcv correlata.
In soli 2 mesi di questa situazione, con gangstalking spionaggio e intrusioni da una parte e me dall’altra che reagivo sempre piu’ in preda al panico e al craving, la mia intera vita venne distrutta: fui costretta a lasciare il lavoro, subii un ricovero coatto in psichiatria per 2 settimane per “delirio paranoide dovuto all’abuso di droga” , mio figlio adolescente mi fu portato via dalle assistenti sociali, la patente di guida mi venne sospesa, il mio appartamento era danneggiato e al freddo, tutti i soldi spariti.
Credo che “loro” mi abbiano causato un craving artificiale per la cocaina, che questo sia stato indotto da una modificazione del comportamento effettuata sotto ipnosi, che il craving sia stato l’effetto collaterale dell’uso di altre sostanze che agiscono sul sistema nervoso, il tutto nell’ambito di un esperimento medico-militare di qualche tipo di cui io sono soggetto involontario.
Dopo avermi causato questo orribile craving cercarono di dissuadermi dall’uso della sostanza in ogni modo:
mettendomi sonniferi in cibo e bevande che mi facevano letteralmente dormire in piedi, spaventandomi a morte con tecnologie fantascientifiche, realta’ virtuale, ologrammi, oggetti magnetizzati o che scomparivano, cose che diventavano improvvisamente pesantissime; chiudendomi dentro il mio stesso appartamento o auto, disturbando ogni linea telefonica da cui provavo a chiamare, facendo arrestare dalla polizia o capitare incidenti a tutte le persone che frequentavo...
Diverse volte avrei potuto essere arrestata io stessa, ma i poliziotti mi tennero inspiegabilmente fuori da qualsiasi conseguenza, come se gli fosse stato ordinato di non farmi andare in carcere. Un giorno effettuarono una “finta perquisizione” in casa mia, portando via due persone che erano con me senza toccare ne’ la sottoscritta ne’ 50 grammi di cocaina che uno di questi aveva appena portato, che erano in piena vista e di cui i poliziotti sicuramente erano al corrente, erano arrivati per questo! Comunque non riuscii mai ad usare quella cocaina, usarono i loro trucchi del mestiere per farla sparire.
Dopo un po’ di tempo introdussero una nuova tecnologia, qualcosa che impedisce di avere le sensazioni di “sballo da cocaina”. Credo modifichi le onde celebrali mantenendo le attivita’ neuronali stabili, per cui usando la sostanza non si ottiene alcun effetto euforizzante.
La stessa tecnologia venne anche usata per provocarmi allucinazioni orrorifiche, in qualche modo artificiali, sembravano immagini proiettate e comunque non dovute all’effetto di sostanze.
Una volta in cui ero veramente disperata tentai il suicidio tagliandomi le vene, inspiegabilmente il sangue invece di scorrere si rapprese e si fermo’ da solo.
Furono usate anche delle armi invisibili, ad esempio dei “raggi” che colpivano punti precisi sulla pelle provocando sensazioni di ustione o scossa, altre stile bombardamento a ultrasuoni, che usavano specialmente di notte, mi provocavano nausea mal di testa e contorsioni e mi impedivano di dormire... e cosi’ via. potrei andare avanti ad elencare altre cose “assolutamente impossibili”.


La connessione con Marco Pantani

Il campione di ciclismo Marco Pantani era vittima della stessa situazione di spionaggio tecnologico e cavia dello stesso tipo di esperimenti non consensuali su esseri umani. L’ignota organizzazione che lo mise sotto sorveglianza e che ne causo’ la prematura morte e’ la stessa che tuttora sta sorvegliando me.
Credo che anche lui prese involontariamente parte allo stesso esperimento per cui si manifesto’ un intenso craving indotto da cocaina. Infatti la sua improvvisa dipendenza dalla coca era qualcosa di assolutamente distante dal suo naturale modo di vivere. Egli divento’ da un giorno all’altro un tossico, un paranoico con manie di persecuzione, mentre la sua personalita’ era diversa, non incline a certe debolezze.
Qualcosa in lui cambio’ in modo repentino, proprio come successe a me.
Pantani era nato e viveva a Cesenatico, a 30 km dalla mia citta’. Leggendo un libro sulla sua vita ho scoperto che entrambi eravamo a Cuba nello stesso periodo, nel dicembre 2003. Non lo conoscevo personalmente, non ci incontrammo e io credevo di essere andata a Cuba in vacanza, ma forse la mia fu una scelta influenzata con tecniche ipnotiche e di controllo mentale.
Si dice che a Cuba ci sia la miglior microchirurgia oculare del mondo. Comunque io a Cuba passai due settimane veramente strane, non uscii mai dalla citta’ dell’Havana e non visitai nulla dell’isola, tuttora non mi spiego perche’.
Pantani fu trovato morto in un residence di Rimini il 14 febbraio 2004, a dieci minuti da casa mia. Io ero tornata dal messico una settimana prima, dove mi ero recata dopo aver lasciato cuba, e dove avrei dovuto rimanere molto di piu’. Quando vidi in tv dei reportage sulla sua morte e la scene girate dalla scientifica rimasi letteralmente scioccata: mi accorsi che MP faceva esattamente le stesse cose che facevo io quando cercavo di difendermi dagli attacchi degli spioni che usavano la realta’ virtuale ed altre tecnologie impossibili.
MP e’ ufficialmente morto di overdose di cocaina, che fu trovata principalmente nel suo stomaco, non nel naso.
Sono sicura che stava cercando di nascondere la cocaina dentro la bocca perche’i suoi persecutori la facevano sparire da qualunque posto la mettesse, e che ne ingeri’ una quantita’ letale accidentalmente, durante una lotta con una o piu’ figure virtuali che cercavano di estrargliela dalla bocca per farla sparire.
Il suo sangue era molto denso e scuro, era un grumo di materia solidificata, l’ingrossamento e inscurimento del sangue accadeva anche a me, anche con l’uso di quantita’ davvero minime di cocaina. Era conseguente all’uso degli strumenti di dissuasione dei perpetrators, forse per impedire che la sostanza circolasse.
MP aveva le stesse macchie nel bianco degli occhi che ho io e lo stesso colore e tipo di iride, probabilmente aveva lo stesso tipo di microchip impiantato vicino alla zona oculare.
Anche se ufficialmente il suo caso e’ chiuso ci sono molte questioni irrisolte riguardo alla sua morte, e forse io sono l’unica ad avere un’idea precisa di come siano andate le cose, oltre chi lo uccise.

La mia storia clinica e di tossicodipendenza

Sono stata una tossicodipendente per molti anni, anche se non ero il tipo di tossico che si incontra per le strade. Ho avuto dei lunghi periodi in cui non usavo nulla, poi ricominciavo. Nonostante fossi dipendente da oppiacei facevo un’agiata vita borghese, lavoravo e pagavo l’affitto, avevo un’auto e degli affetti, nonche’ vari interessi culturali.
In realta’ non mi sono mai piaciute le droghe, ne’ il fumo ne’ l’eroina, solo che odiavo me stessa. Volevo punirmi, farmi del male e rovinarmi la vita. Non volevo sentire l’angoscia e il dolore che sentivo dentro.
Prima di quella ricaduta con la cocaina dell’ottobre 2002 ero stata pulita per anni, ero arrivata ad accettare la mediocrita’ della mia vita. Prendevo il metadone al sert, ogni tanto capitava facessi la sbronza o la coca, o entrambe.
Ho avuto negli anni diversi ricoveri ospedalieri, mi sono sottoposta a svariate visite specialistiche e a tantissimi esami del sangue. Ci sono state centinaia di occasioni per cui una corporation medica possa avermi preso come cavia di qualche studio pluriennale con followup per tutta la vita.
Molti dei miei amici di gioventu’ sono morti per cause legate alla droga, altri hanno grossi problemi di salute. un mio ex convivente mori’ di aids nei primi anni 80 mentre io sono tuttora hiv negativa a 20anni di distanza. Questa mia probabile immunita’ al virus hiv potrebbe essere un motivo sufficiente per effettuare esperimenti.
Sono completamente guarita dall’epatite b mentre ho un’epatite c ancora attiva. Nel 2001 a seguito di biopsia epatica mi fu diagnosticata una cirrosi da hcv, che in realta’ non ho ancora sviluppato a distanza di dieci anni. Ho una buona qualita’ di vita e bevo tranquillamente birra e vino, mentre gli altri pazienti con la stessa diagnosi sono gia’ morti o sono in gravi condizioni, quindi sospetto si tratti di un esame falsificato. Probabilmente uno scambio di campioni.
Nel 2005 feci altre batterie di esami a causa di sintomi neurologici e valori assurdi nel sangue e mi fu prospettato un probabile linfoma passato nel sangue dovuto a crioglobuline e all’epatite c. Dopo una biopsia al midollo osseo mi fu detto che non avevo alcun linfoma ne’ leucemia, ma che non sapevano spiegarsi i miei sintomi cosi’ particolari ne’ i valori ematici sballati o le analisi dai risultati sempre diversi.
Da allora non ho piu’ alcuna fiducia nei dottori e nel sistema medico.
Vorrei rifare altri esami, verificare se e dove sono eventuali microchips che mi sono stati impiantati nel corpo e neutralizzarli. Voglio sapere chi e perche’ mi spia e cosa ho di tanto speciale per dover subire questo trattamento. Non voglio piu’ essere una cavia umana da esperimenti portati avanti da militari. Voglio servire alla causa della vita, della pace e della liberta’ degli esseri umani, non voglio essere complice involontaria di chi cerca sempre nuovi mezzi per sottometterli.

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