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martedì 14 aprile 2009

localizzatori satellitari gps e spionaggio in movimento

Gli spioni tecnologici di solito usano diversi mezzi per seguire e controllare il malcapitato target, gli sostituiscono o modificano il cellulare - per coordinate gps e per ascolto da remoto - ma nel caso la vittima lo spenga e tolga la batteria o se ne vada in giro senza? non possono certo perderla di vista... e rischiare di perdersi qualche sua conversazione o movimento, quindi occultano sui mezzi di trasporto dei rilevatori gps, che collegano poi all'impianto elettrico dell'automobile o dello scooter.
Fanno questo anche nel caso di automobili prese a noleggio per alcuni giorni, andandosi a volte a riprendere il localizzatore in seguito, la sola differenza e' che se si tratta di automobili a noleggio possono anche non collegare il localizzatore gpsall'impianto elettrico, visto che di solito e' dotato di pile abbastanza potenti.
A volte si riprendono i localizzatori quando poi vanno loro stessi a noleggiare gruppi di auto per l'intera squadra di spioni dislocati sulle varie zone del territorio, cosa che fanno spesso e dando spesso rotazione ad auto di marche e di ditte di noleggio diverse per non farsi notare.
Le loro automobili sono sempre del tutto anonime e pulite, non riportano il nome della concessionaria vicino alla targa, non hanno adesivi ne' pupazzi appesi allo specchietto, e di solito se ne vedono sempre tre o quattro quasi uguali che fanno le loro ronde nella zona che e' stata loro assegnata.
Se quindi siete dei target e un tal giorno vi capita di vedere ovunque Ford Focus, il giorno dopo delle Renault Megane, un altro giorno delle monovolume di marche diverse ma tutte dello stesso colore...sapete che non e'affatto una vostra impressione. E' che noleggiano gruppi di auto come fossero flotte aziendali.
Se poi non siete sicuri che vi stiano seguendo discretamente, cioe' a distanza da non essere notati, e ne volete la prova, basta che fate finta di perdervi, tornate indietro improvvisamente e rifate la stessa strada al contrario, o prendete stradine di campagna dove non va nessuno, o senza uscita o che sono l'unica via di comunicazione della zona, magari fate lunghi tragitti di notte o comunque in momenti di scarso traffico.
Sara' praticamente impossibile non notarli. E le loro facce parlano da sole.
Se vi devono solo seguire viaggiano da soli, a gruppi di quattro o cinque auto distanziate, se invece sono in missione operativa, cioe' vi devono entrare in auto o in casa sono di solito in due su ogni auto. Se poi al momento di incrociarvi fanno un gesto, tipo pigiano un tasto su un cellulare, dicono una parola al vivavoce, o cose di questo tipo, significa che stanno comunicando alla loro centrale che vi hanno a "distanza uomo".
Ovviamente l'inseguimento o pedinamento cambia mezzi a seconda di dove ci si trova: in citta' useranno molto le motociclette e gli scooter, gli uomini e donne a piedi e alcune volte in bicicletta, anche se quest'ultima non e'affatto amata dagli spioni.
Nel caso che il target si stia muovendo a piedi c'e' sempre il classico furgone parcheggiato nei paraggi, ma puo' trattarsi anche di un camion, che effettua l'ascolto ambientale tramite microfoni direzionali e ripetitori di segnale in mano agli uomini a piedi.
Ma tornando alle automobili, i rilevatori gps attualmente in commercio hanno anche una normalissima sim telefonica da cui si puo'effettuare l'ascolto di tutto cio' che viene detto all'interno dell'auto, come ad esempio questo:
http://www.protezioneglobale.com/localizzatore_satellitare.html
Purtroppo ho notato che piazzarli nelle auto e' per loro molto facile e anche abbastanza veloce, non piu' di cinque minuti d'orologio, e naturalmente riescono ad entrare in qualsiasi tipo di auto senza nessun problema, che abbia o meno l'antifurto o che monti una qualche serratura particolare, dispongono di passepartout e di svariati altri sistemi usati di solito dai ladri d'auto.
Molte volte capita che non riescano a richiudere la portiera con la sicura elettronica, specie nei modelli di auto piu' recenti, percio' al vostro ritorno, quando azionerete il telecomando per sbloccare le sicure della vostra auto, la troverete gia' aperta. ahi, che brutta sensazione! eppure eravate sicuri di averla chiusa, la sera prima.... e magari eravate anche in compagnia e i vostri amici vi hanno visto azionare il telecomando,e le luci che si accendono per segnalare che l'auto e' chiusa!
Beh a questo punto dovrei dirvi cosa potete fare, per togliervi da una situazione del genere...ma ancora non ho scoperto niente di efficace ne' di duraturo. Se riuscite ad individuare il localizzatore gps e toglierlo dalla vostra auto, cosa spesso complicata, alla prima occasione ve ne installerano un altro piu' difficile da trovare, che richiedera' magari delle speciali e costose strumentazioni per rilevarne la posizione. Se fate denuncia alla polizia non vi crederanno, e se anche lo facessero non vi potranno aiutare, redigeranno una stupida e del tutto inutile denuncia contro ignoti.
Per chi ha i mezzi economici e non ha problemi con apparati militari, puo' comprare un disturbatore gps, che permette di annullare i segnali di eventuali rilevatori e microspie installate sull'auto, come ad esempio questo:
http://www.protezioneglobale.com/disturbatore_gps_professionale.html
Chi invece, come me, ha contro una specie di organizzazione paramilitare con centrale operativa che segue il target in tempo reale, molto difficilmente riuscira' a procurarsi uno di questi gioiellini tecnologici, perche' o l'acquisto gli verra' impedito, magari chiamando il negoziante mentre si sta entrando e dicendogli di non vendervi nulla, o gli verra' fatto consegnare un apparecchio difettoso, o gli verra' messo fuori uso o rubato alla prima occasione che non se lo portera' dietro.
Insomma, come al solito, modalita' mafiose al servizio di corporation criminali.

domenica 12 aprile 2009

i miei 7 anni di esperienze come target

Come avviene la sorveglianza di un target civile mediante tecnologie e tattiche militari?
Questo testo si basa su un'esperienza personale di oltre 7 anni come target, (obbiettivo, bersaglio) di intrusione, spionaggio, group stalking, controllo a diversi livelli, da parte di un'organizzazione criminale che opera con finalita' pseudoscientifiche deviate.
Non ne conosco il nome ma so che e' sicuramente una corporation potente e ramificata a livello internazionale, ha influenze politiche e contatti stretti, a volte collaboratori interni, con la polizia e similiari apparati di ordine pubblico; dispone di tecnologie avanzate e sconosciute al grande pubblico, alcune di queste sono brevetti militari ancora segreti e altre sono invece a disposizione delle agenzie di investigazione privata piu' danarose; ha certamente un budget enorme di spesa da dedicare alla sorveglianza dei target prescelti nel lungo periodo, nonche' un vasto numero di agenti, dirigenti, spioni, mercenari e depistatori vari che collaborano a vario titolo e in diversi periodi di tempo a queste “covert operations”, che spesso "subappalta"ad altre organizzazioni minori con cui e' in contatto - ad esempio in caso di viaggio improvviso all'estero del target.
Le cifre in gioco sono enormi, sia per il numero di persone impiegate a tempo indeterminato in queste operazioni sia per la montagna di soldi che vengono spesi. Diciamo che puo' permettersi di spendere intorno ai 50.000 € al giorno, nel mio caso, pur di assicurarsi la sorveglianza 24 ore su 24 del target in qualsiasi luogo si trovi su questo pianeta, senza mai perderlo di vista, neanche al cesso, neanche mentre fa la spesa al supermercato, o mentre dorme, o mentre mangia una pizza con gli amici. Alla faccia della legge sulla privacy.
La prima domanda che viene a tutti coloro cui mi e' capitato di raccontare la mia realta' di persona spiata e' PERCHE'? Qual'e' il motivo di tutto cio'? "Perche' mai qualcuno dovrebbe spiarti, seguirti? Chi sei tu da meritare tanta attenzione? chi mai si prenderebbe la briga di spendere tanti soldi e buttar via tanto tempo dietro a te? anche volendo crederti, mi dai uno straccio di spiegazione logica sul perche' ti controllano?" e poi invariabilmente comincia la tiritera che il problema e' nella mia testa, che io "mi sento" spiata, che sono paranoica, magari che devo farmi visitare da uno psichiatra... che sono come un bambino che si e' creato l'amico invisibile!
Pero' sono domande che mi faccio anch'io milioni di volte. Mi dico: Tu non sei nessuno, non hai soldi, non hai segreti, non hai particolari capacita', perche' dovrebbero averti messo sotto sorveglianza? che cos'hai di speciale? che cos'hai che vale cosi' tanto? E via dicendo. Ho provato milioni, miliardi di volte a dare una risposta a queste domande, a me stessa e agli altri, non c' e' un maledetto giorno che non ci pensi e non chieda a me stessa, a dio, al mio se' superiore, all'universo, il perche' di tutto cio', e perche' proprio a me, ma la verita' e' che non lo so.
Posso fare alcune ipotesi, in base alla vita che ho vissuto e al tipo di persona che sono, visto che corrispondo ad alcuni degli classici standard delle cavie umane usate per oscuri esperimenti della cia e di altri servizi segreti sulla popolazione civile: appartengo a una categoria particolare, quella dei tossici, che e' fra le piu' deboli della societa' e che viene considerata come spazzatura, nonche' a quella dei malati cronici, vivo sola, sono femmina, altro punto di debolezza nell'ambito sociale e personale, sono un tipo solitario, frequento poche persone e tendo da sempre ad isolarmi dagli altri esseri umani. Insomma sono il tipo di target perfetto, servo per portare avanti senza saperlo qualche operazione molto pericolosa svolta ai miei danni, infatti la mia senzazione e' sto facendo da cavia per un qualcosa che se mi fosse stato proposto sicuramente non avrei accettato.
Probabilmente non sono la sola in questa situazione, ma non e' che questo mi faccia sentire meglio. Ho anche provato a contattare altri che sono vittime di situazioni di abuso, dal controllo mentale alle torture tecnologiche, allo stalking organizzato, e purtroppo tutti costoro non vengono creduti, di quelli che ho conosciuto molti sono ormai impazziti del tutto, altri sono sulla buona strada, altri sono lucidi e stanno resistendo con tutte le loro forze, ma ancora non ho trovato nessuno che abbia delle esperienze simili alla mia. Anzi si, a dire la verita' lo avevo trovato, solo che non ho potuto contattarlo, almeno con i soliti mezzi, perche' e' morto. Si tratta di Marco Pantani. Ho cercato senza saperlo coscientemente, di avvicinarmi, sono stata a Cuba nel dicembre 2003 quando c'era anche lui, ed altre coincidenze e circostanze strane, di cui mi sono resa conto solo in un secondo momento. A volte davvero penso che le mie azioni e le mie decisioni siano condizionate, i miei pensieri distorti e controllati stile ipnosi, mi vengono i brividi se penso che potrei essere un manchurian candidate..
Posso provare, per deduzione logica, a restringere il campo delle possibili organizzazioni che possono permettersi di portare avanti questo tipo di operazioni, e sono veramente poche, ma una risposta chiara ancora non e' arrivata. L'ipotesi che attualmente mi sembra meno assurda e' quella di una multinazionale farmaceutica che effettua esperimenti su possibili farmaci, o su nuovi virus, vaccini, o microchip impiantabili sottopelle, o parti artificiali del corpo umano per costruire dei cyborg, o modificare il comportamento, condizionare i pensieri, e chi piu' ne ha piu' ne metta, e qui ci puo' stare dentro qualunque ipotesi fantascientifica. Questa e' vera e propria vivisezione usando cavie umane inconsapevoli- e' gia' successo varie volte ed e' ampiamente documentato l'uso per esperimenti di vario tipo di truppe di soldati, di carcerati o di popolazioni del terzo mondo- e la corporation che puo' permettersi di organizzare una mostruosita' del genere e' magari una multinazionale degli armamenti che testa armi biologiche o chimiche o ultrasoniche o chessoio, e per farlo quindi collabora con servizi segreti e agenzie varie di intelligence. Tutti accumunati da uno stesso aggettivo: criminali.
Nella mia esperienza di target alcune volte ho notato che gli spioni che mi seguono usano metodi militari, con gesti in codice, segni convenzionali, fischi che imitano gli uccelli o versi di animali, travestimenti con finti cespugli, tattiche e movimenti da film bellici... e in un paio di occasioni ho proprio visto coi miei occhi dei militari appostati, ad esempio in una casa in costruzione su cui avevano posto delle tende oscuranti alle finestre, indossavano una specie di mimetica blu e nera, passamontagna nero, e a grande velocita' utilizzavano attrezzature varie, le smontavano e le riponevano in casse ... ma questo potrebbe anche solo significare che questa multinazionale usa dei contractors, dei mercenari come quelli ingaggiati in iraq, non porta per forza alla conclusione che si tratti del Sisde o della Cia. Chiunque sia e' molto ben organizzato ed attrezzato con tecnologie da fantascienza, roba che non compare nemmeno su internet, e il saperli nascosti nei pressi di casa mia o mimetizzati nel bosco dove sto passeggiando mi provoca ogni volta i brividi, le palpitazioni e i sudori freddi. Non per questo rinuncio a fare passeggiate in montagna. So di rischiare la vita ogni singolo momento di ogni fottutissimo giorno, anche quando sono chiusa in casa, anche quando dormo, anche adesso che sto scrivendo queste righe per i posteri.
Ricapitolando: di sicuro le tecnologie utilizzate sono segrete, non ancora in commercio, esclusiva dei servizi di intelligence e dell'esercito, io almeno non ho ancora visto in vendita su ebay un software che permetta di spiare le persone tramite il sistema elettrico della loro stessa abitazione. Non ho mai sentito parlare di macchinari che producono olografie tridimensionali a distanza, eppure li ho visti, erano nella stanza accanto alla mia in un hotel, per non parlare di sistemi con cui si producono temperature estreme in alcuni ambienti, o freddo polare o calore insopportabile nel giro di pochi minuti...
oppure tecnologie tramite le quali queste persone, mentre tu sei chiuso nella tua stanza riescono a spostare gli oggetti di qua e di la, o che te li fanno letteralmente sparire sotto al naso, e in casa ci sei solo tu. Se provi a raccontare in giro qualcosa del genere ti prendono automaticamente per pazzo. Probabilmente se non avessi vissuto certe esperienze in prima persona lo farei anche io, sono stata una scettica irriducibile, prima che capitasse a me. Ben mi sta come contrappasso, no?
So che puo' sembrare fantascienza, come negli anni 80 era fantascienza il telefonino, intenet, le reti wireless o il notebook che pesa meno di 1 kg. Erano inimmaginabili anche le armi ad energia diretta, ad ultrasuoni, i faser che ti sparano una corrente paralizzante...finche' qualcuno non si e' ricordato che un certo Nikolas Tesla aveva fatto delle scoperte geniali, e basandosi su queste ha inventato e brevettato sul serio, nella realta' ordinaria e non nei film sugli alieni, cose che sembravano impossibili.
Ma voglio dirigere un attimo l'attenzione dalle ipotesi ai fatti, a cose accadute e verificabili di cui ci sono tracce e testimoni, perche' gli scrupoli verso gli altri sono stati quelli che mi hanno frenato finora dal fare di tutto di piu' per far emergere la mia situazione, urlandola al mondo.
Diciamo che da quando questo grande fratello – chiamo cosi' questa organizzazione per mancanza di fantasia – “sa che io so” mi ha posto sotto ricatto, o meglio ha deciso di sfruttare il fatto che io sia consapevole di essere sotto sorveglianza, ed ogni volta che ho provato a fare un timido passo per fare delle indagini o per cercare di rendere pubblica la verita', o ' successo qualcosa di brutto a qualcuno che mi stava a cuore, o e' successo qualcosa di spiacevole a me e alle mie cose.
Porto solo un paio di esempi. Nell'ottobre del 2007 avevo chiesto ad un piccolo investigatore privato di condurre un'indagine su di me. Gli avevo chiesto di seguirmi in particolari situazioni dove sapevo che mi avrebbero seguita in modo evidente, e costui e la sua squadra dovevano prendere nota di chi fossero gli spioni e cercare di saperne di piu'; ebbene non solo questo signore fu preso bellamente in giro e depistato, dato che eravamo stati ascoltati e seguiti sempre, nonostante le sue ingenue precauzioni, ma gli venne anche danneggiata l'auto, e il giorno stesso che si fece installare una videocamera nascosta nello specchietto anteriore, questa gli venne rubata, dopo poche ore e in pieno giorno, nel parcheggio del centro commerciale "Le Befane" di rimini. Il vecchio amico a casa di cui andavo a rifugiarmi in quel periodo , spari'improvvisamente, seppi poi che fu arrestato per una pendenza giudiziaria di non so quanti anni prima, e di peggio capito' a un altro mio conoscente che avevo coinvolto nell'indagine, fu licenziato dalla ditta in cui lavorava come autotrasportatore perche' qualcuno li avviso' che aveva avuto un passato turbolento, la moglie lo butto' fuori di casa perche' fu messa al corrente di qualche suo scheletro nell'armadio, e infine venne messo sotto sorveglianza dai carabinieri finche' fu arrestato per un tentato furto.
La ritorsione mafiosa pero' che per me e' piu' evidente e' che quell'anno, esattamente il 31 ottobre, notte di halloween, mio figlio diciassettenne fu arrestato per un tentato furto aggravato di una forma di parmigiano. Nemmeno un paio di settimane dopo che avevo dato l'incarico all'investigatore e cercavo di attirare i maledetti spioni allo scoperto, in un modo molto efficace di cui parlero' in un altro momento. Successe che un vecchietto all'una di notte aveva chiamato i carabinieri avvisandoli che in un cortile li vicino c'erano dei ragazzi, tra cui mio figlio, che spingevano un carrello, ed era rimasto attaccato al telefono finche' non era arrivata la volante. Questa potrebbe apparire una coincidenza, ma dopo migliaia di queste coincidenze sospette io so che non e' cosi'. Il vecchietto e' stato pagato dai miei "controllori occulti" per avvisare i carabinieri e l'arresto di mio figlio e' stata la vendetta per aver cercato di fare delle indagini ed aver assunto un investigatore. E purtroppo ha funzionato anche come minaccia a non fare ulteriori indagini, finche' non ho cambiato modo di pensare e prospettive: adesso i ricatti e le ritorsioni mafiose non mi toccano piu', anzi mi provocano la reazione opposta, una grande rabbia, una nuova energia per andare avanti a qualsiasi costo, senza sentirmi responsabile di altri che non dipendono da me.
La modalita' mafiosa di far capitare cose spiacevole e' capitata varie volte per altri arresti ingiustificati e per sfighe su misura successe alle altre persone. Era gia' successo ad altri che avevano provato ad aiutarmi prima. Se erano persone dell'ambiente della droga, iniziava una sorveglianza speciale finche' non li prendevano con qualche sospetto inventato. Se avevano precedenti penali, venivano improvvisamente arrestati per procedimenti che giacevano nei cassetti da vent'anni, per poi essere rilasciati dopo alcune settimane dal giudice, e con tante scuse. Se erano persone con attivita' commerciali o con proprieta', cominciavano a capitargli furti e danneggiamenti in serie. Se avevano una casa in campagna dove a volte mi ospitavano, quando avevo troppa paura di stare a casa mia da sola, venivano tolti di mezzo lui e la casa, nonche' i rottweiler e i pastori tedeschi che aveva di guardia. Insomma, nei vecchi ambienti che frequentavo ormai era risaputo che portavo sfiga. Dove c'ero io cominciavano a succedere le cose piu' brutte, piu' strane e piu' assurde.
Questo modus operandi del "grande fratello oscuro" riguarda il ricatto e la vendetta attraverso le persone che avevo o che ho vicino, a cui ho reagito quasi sempre allontanandomi e isolandomi dagli altri, cambiando spesso compagnie o non frequentando nessuno per piu' di qualche giorno di seguito. Ma le vendette e ritorsioni maggiori ovviamente sono sempre state sulla sottoscritta. Sono state talmente tante in questi anni che faccio quasi fatica ad elencarle tutte. Dai furti in casa dopo essere entrati, alla manomissione di telefoni, computer, sveglie, oggetti di uso quotidiano, o la loro sostituzione con altri simili ma piu' vecchi e rovinati, alla manomissione di automobili e motocicli, alla sparizione di file o all'intrusione informatica via internet.
Tante di queste cose continueranno a capitarmi, ma ormai ci ho fatto il callo. Ho raggiunto il limite, oltre il quale non mi importa piu' di nessuna delle conseguenze possano verificarsi, voglio solo la verita'. ho messo in conto anche le eventuali ritorsioni a miei familiari nel caso decida di rendere pubblico qualche testo o foto via internet, magari tramite un blog, e anche in questo caso ho deciso che e' per me piu' alto il prezzo da pagare con il mio silenzio, in termini di sofferenza, di mancata realizzazione spirituale, di occasione sprecata di portare una mia testimonianza, perche' mi sentiro' dannata, fallita, vigliacca, e perche' so che devo fare la mia vita. Non posso continuare a proteggere coloro a cui voglio bene col mio silenzio, o ad illudermi di farlo.
Non si tratta di persone che vivono con me o dipendono da me in termini di vita o di morte, e comunque sia non riuscirei a proteggere nessuno perche' non posso controllare la vita degli altri. Mio figlio ora ha 19 anni compiuti, e' grande e si dovra' prendere la responsabilita' delle sue scelte, mia madre ha 81 anni e la sua vita la ha gia' pienamente vissuta. Ora io devo vivere cio' che resta della mia. E questa non lo e', e' solo sopravvivenza di un topo in gabbia che si illude di essere libero perche' le sbarre sono trasparenti.
Per quanto riguarda altri tipi di ritorsioni, circa quelle economiche e cioe' possibili furti dei miei risparmi, specie via internet o bancomat, se accadranno mi permetteranno di tornare a fare la barbona, muovendomi senza auto, senza cellulare, senza soldi ne' carta di credito, con una vita quindi meno rintracciabile e prevedibile, e di prendermi dei rischi in piu', tanto non avro' niente da perdere... allo sbaraglio. vivi ogni momento come se fosse l'ultimo, che bello! e che incubo per loro, dover seguire una scheggia impazzita!
per quanto riguarda eventuali ritorsioni sociali o lavorative, ho risolto il problema alla radice, infatti non lavoro piu' e non faccio piu' vita sociale. Detto cosi' sembra facile, quasi una battuta, ma ci sono arrivata per disperazione, dopo aver perso tre impieghi di tutto rispetto per via dei vari boicottaggi del mio grande fratello personale, e in quanto alla vita sociale sono sempre stata un lupo solitario, preferisco cambiare spesso ambiente perche' la gente normale mi annoia e quella interessante mi mette in soggezione, e mi sento un pesce fuor d'acqua ovunque.
Ho dunque deciso di scrivere quello che mi sta capitando da oltre 7 anni, e cioe' di essere il target di una operazione di sorveglianza a lunghissimo termine per motivi ignoti, senza badare a chi mi credera' o no, e senza badare ad eventuali ritorsioni, perche' ormai l'unica alternativa per me e' il suicidio o la pazzia, e non sono alternative percorribili, perche' io voglio vivere e non sono pazza!

venerdì 10 aprile 2009

cellulare spia con microfono sempre acceso



in queste maldestre foto mostro un cellulare nokia che e' stato infettato da remoto con un software spia. questo trasforma il telefonino in un mezzo di ascolto ambientale in quanto il microfono incorporato nello stesso rimane sempre acceso, anche senza nessuna conversazione telefonica in corso.
come tutti sanno i cellulari, anche spenti, danno una perfetta posizione gps di dove si trovano, e l'unico modo per non lasciare questa traccia e' togliere la batteria.
anche i cellulari spia che vengono sostituiti agli originali o regalati da fidanzati gelosi, sono di dominio pubblico. molti non sanno pero' che anche non lasciando mai il proprio cellulare incustodito non si e' al sicuro, infatti questi software si installano da remoto, tramite la stessa linea telefonica, e si attivano silenziosamente, senza che voi ve ne accorgiate. sono molto costosi e il loro utilizzo e' riservato a professionisti spioni.
il modo piu' diffuso per installare questi software rimane comunque tramite cavo, cioe' mettendo sotto carica il telefonino in una presa, in un locale dove la linea elettrica e' stata collegata ad opportuni apparecchi multifunzione, di solito nascosti profondamente nei cavi dentro le pareti. per scovarli vanno tolti metri e metri di fili elettrici e telefonici, ma se provate a farlo da soli non ci riuscirete, hanno un dispositivo di protezione.
il giorno dopo magari ricevete uno strano sms, che sembra una pubblicita', o lo sbaglio di uno sconosciuto... o trovate una chiamata persa da un numero inesistente, o delle cifre binarie tipo 0001100 sul display del telefonino...questi sono tutti indizi che possono mettervi in allarme.
se poi, come da queste foto, vedete sul display una piccola luce sottostante al fondo, o due fasci di luci sopra e sotto il display di cui non vi eravate mai accorti prima...sappiate che il cellulare e' infettato. l'unica soluzione e' cambiarlo o formattarlo.
o far finta di niente, come faccio io ormai, dopo averne cambiati non so quanti... nel mio caso ogni chiamata e sms vengono ascoltati e registrati, la rubrica copiata e modificata a piacere... e non mi salvo nemmeno andando a parlare dalle cabine o dagli internet cafe' dove si fanno le chiamate internazionali, infatti le agenzie di spionaggio che mi fanno da baby sitter dispongono di scanner ambientali con i quali possono ascoltare tutte le conversazioni telefoniche nel loro raggio d'azione, scegliendo quella che a loro interessa. se avete sospetti che qualcuno stia usando questa tecnologia con voi la prova anche qui e' facile da avere, alzando la cornetta si sente sempre l'eco della propria voce... anche se cambiate cabina... e ricordatevi che con questi scanner e scrambler, la cui vendita sarebbe riservata a organismi militari o di ordine pubblico, si puo' anche impedire la telefonata stessa, facendo in modo che il numero chiamato risulti non raggiungibile, o disturbando la linea, o facendola semplicemente cadere.






ecco gli "effetti speciali" prodotti dall'uso delle tecnologie di spionaggio ambientale a distanza.
l'intensita' della luce elettrica aumenta, e rimane tale anche se sostituite le lampadine con altre a piu' bassa potenza, e oltre ad aumentare diventa da corrente alternata a continua, o almeno cosi' a me sembra... i fasci di elettroni sembra vengano scomposti ed e' per questo che si producono riflessi molto piu' grandi e dai contorni estremamente definiti.
le ombre sembrano essere digitalizzate tanto sono precise, ma appaiono solo a distanza ravvicinata dalle pareti, altrimenti tendono a diventare sempre piu' sfocate fino a scomparire. piu' che ombre sembrano immagini riflesse, colorate. sono sensibili al calore.
negli ambienti sottoposti a questo tipo di scannerizzazione elettromagnetica si producono caratteristiche ombre multiple - come si puo' vedere dalla foto del candelabro e del tubo portalampada, che hanno tre ombre sulla parete bianca. la foto e' stata presa di giorno in assenza di luce artificiale.

sabato 4 aprile 2009

la mia storia parte 1 e 2

L'articolo di Reena Leena su “microchip, controllo mentale, psichiatria e DSM” pubblicato su questo blog mi ha talmente colpito che non posso fare a meno di rispondere, finalmente qualcuno che e' consapevole dell'esistenza di un tipo di spionaggio elettromagnetico e che porta informazioni basate su fatti!
Voglio testimoniare qualcosa della mia storia, anche se cosi' facendo rischio delle pesanti conseguenze. Infatti io sono una di quelle persone, uno di quei civili inconsapevoli vittime di un qualche esperimento di cui non so nulla, se non che mi e' stato probabilmente inserito un microchip, e da anni sto vivendo l'incubo di una vita spiata 24 su 24.
la mia situazione e' di totale impotenza: nessuno fra le persone che conosco mi crede, la polizia o non puo' aiutarmi mi e' sembrata complice o corrotta, le tecniche di disinformazione usate nei miei confronti mi hanno isolato da amici, vicini, colleghi, cercando di tagliarmi ogni contatto sociale. Ma quello che e' peggio e' che le poche persone che in questi anni mi hanno aiutato sono state dissuase a forza di “sfighe” che gli facevano capitare, finche' non si sono allontanate per autotutelarsi.
Quando poi ho provato a fare delle indagini o ad assumere degli investigatori privati e' successo puntualmente qualcosa a mio figlio, a mia mamma, ad altre persone care, oltre che a me, naturalmente. Coincidenze, mi dicono certi, ma io non credo alle coincidenze, cosi'tante, cosi' puntuali e cosi' ripetitive: si tratta di ritorsioni, di ricatti di stile mafioso.
Nel mio caso non ho idea di chi sia l'organizzazione mandante, ma nel corso degli anni ho visto che si serve sia di gruppi di militari in mimetica bardati di tutto punto, nascosti in cespugli o in case in costruzione, sia intere squadre di inseguitori suddivisi fra quelli in auto, in moto, e a piedi, probabilmente assoldati fra le agenzie del posto e delle citta' vicine.
dicendo queste cose sembrero' paranoica, eppure e' la mia realta'. non ci credevo nemmeno io, e non ci ho voluto credere con tutte le mie forze perche' non ci guadagno assolutamente niente, anzi ne ho avuto la vita distrutta in tutti i campi.
Ho fatto diecimila esperimenti e prove sul campo, ad esempio noleggiare una macchina e poi andare per strade deserte, fare tragitti lunghissimi in orari assurdi, o fingere di perdermi di notte in luoghi remoti, e avevo sempre le stesse 4 o 5 macchine dietro, sempre il piu' possibile anonime, sempre con un uomo anonimo al volante, e che mi seguivano a rotazione da una distanza abbastanza lontana da non essere notati, sicuramente sulla base delle coordinate gps del cellulare o di altri dispositivi spia che possono essere nascosti ovunque.
La caratteristica dello spionaggio nel mio caso e' che e' sempre stato effettuato tramite il sistema elettrico, sia delle abitazioni che delle auto, e dove non e' presente usano altri tipi di frequenze, che mi causano spesso interferenze visive. Non serve a nulla staccare l'interruttore generale, ne trovarsi in case dove la corrente e' staccata, non so come sia possibile ma riescono ad utilizzarlo ugualmente. In tutti i luoghi dove io mi trovo e dove loro effettuano questa “scannerizzazione degli edifici” la luce elettrica produce delle doppie ombre, nonche' dei riflessi colorati che di solito non sono presenti. L'idea che mi sono fatta e' che introducano un fascio di luce aggiuntivo oltre a quello visibile, col quale possono osservare tutto, nonche' compiere delle azioni, come spostare oggetti, tramite una sorta di realta' virtuale.
potrebbe essere anche una tecnologia che non usa direttamente i sistemi elettrici ma nei luoghi dove viene usata lo va a modificare in modo abbastanza evidente, in quanto la luce si propaga diversamente e produce effetti diversi. la cosa strana e' che i fasci di luce che vengono proiettati su superfici solide sembrano diventare digitalizzati, e anche le ombre prodotte da questi fasci di luce assumono contorni precisi al millimetro, propagandosi come se avessero una dimensione in piu' a quella solita, come se fossero proiettate su un'ulteriore schermo invisibile.
Si limitassero solo a questo, invece no... vi sto parlando di tecnologie di spionaggio che non servono solo a controllare il target da remoto, ma anche a modificare l'ambiente del target da remoto, e questa e' la parte piu' incredibile della storia.
Le poche volte che ho tentato di raccontare alcune esperienze da film del terrore che ho vissuto, come un ologramma colorato nella mia stanza, candele che si spegnevano e si accendevano da sole, cose che sparivano, cellulari o videocamere che mi venivano modificati sotto gli occhi, alimenti e bevande che cambiavano sapore e consistenza eccetera... ovviamente mi hanno presa per pazza, paranoica, in preda ad allucinazioni e delirio, o sotto effetto di chissa' quale droga.
ma non ne hanno nemmeno bisogno, dispongono di strumenti, anzi armi, a raggi o psicotroniche che dir si voglia, che modificano la realta' che la vittima percepisce, la distorce, e tu cominci ad avere le allucinazioni pur non avendo assunto alcuna droga, e rischi di impazzire sul serio. Se non impazzisci tremi di terrore. se superi entrambe queste emozioni, come e' successo finora a me, cominci a capire che viviamo tutti quanti in una realta' finta, una matrix da cui non usciamo perche' e'stata costruita molto comoda, e cominci a volertene liberare a qualunque costo.
La cruda verita' e' che l'articolo di Reena Kilde si basa su fatti comprovati, anche se e' piu' comodo credere che siano fantasie, e che i criminali esperimenti di medicina militare, sul controllo mentale, sulle armi ad energia diretta o non-letali e chissa' cos'altro, di cui si parla nell'articolo, distruggono la vita delle persone e delle loro famiglie, ne inducono molte al suicidio, altre alla pazzia, altre al totale isolamento sociale, tutte a un calvario di sofferenze ed umiliazioni che non hanno alcuna giustificazione scientifica.
Il problema e' anche che la nostra societa' si comporta in modo del tutto schizofrenico, ad esempio nello stesso periodo in cui lo psichiatra da cui ero stata “visitata” refertava che ero in preda a delirio paranoide, e altri mi dicevano che ero affetta da manie di persecuzione, ottenevo un impiego migliore e per il quale feci una certa selezione, un nuovo lavoro come impiegata amministrativa in una grande societa', con mansioni che richiedevano una certa dose di precisione e responsabilita', oltre che un normale buonsenso e capacita' di raziocinio, ovviamente!
insomma per quegli psichiatri ero fuori di testa, per i selezionatori della tal multinazionale ero la persona giusta da sciegliere per tenere la contabilita' della sede a tempo indeterminato.

parte 2
Ma veniamo a chi sono io. Io sono una donna single, un tipo solitario e introverso, ho cambiato mille citta' e ho fatto mille traslochi, non trovandomi mai bene da nessuna parte, e sono ex tossicodipendente. Immagino abbiano pensato a me come una candidata perfetta.
Quando ho cominciato ad accorgermi di essere seguita, spiata anche al telefono, e ho cominciato a notare le mie cose manomesse, vivevo a rimini con mio figlio di 10 anni, in un piccolo appartamento in periferia. Era il 2000 e nei primi tempi pensai che si trattasse della vendetta di un mio ex amico, che avevo saputo condurre una seconda vita in cui faceva l'investigatore privato, oltre che il truffatore, aveva contatti con squadracce neofasciste e collezionava oggetti del duce.
Mi limitai a segnalare la cosa al mio avvocato, cambiai serratura di casa e cellulare e non detti troppo peso alla cosa, sapendo che si sarebbe presto stancato.
Arrivo' il 2002, in estate mi sottoposi a una cura di interferone e ribavirina perche' mi era stata diagnosticata una cirrosi epatica allo stadio iniziale, mediante biopsia. La cura mi debilito' moltissimo e i medici me la sospesero per gli effetti collaterali.
Fu in quel periodo che tornai a fare uso saltuario di cocaina per tirarmi un po' su, come avevo fatto tante altre volte senza particolari problemi, ma stavolta, nel giro di soli due mesi, la mia vita fu distrutta completamente. e non a causa della sostanza, anzi.
Ogni volta che solo provavo ad acquistarne un po' mi imbattevo in gente che mi seguiva facendosi notare, o mi si rompeva la macchina, o il cellulare non funzionava, o rientravo a casa e trovavo tutto fuori posto, oggetti manomessi o addirittura sostituiti.
Dovunque andavo la luce elettrica faceva strani scherzi: mentre in casa l'intensita' sembrava aumentare, nonostante avessi messo lampadine meno potenti, in auto i fari e le luci dell'abitacolo erano piu' deboli, o andavano e venivano, come capitava anche ai lampioni quando passavo per strada, e nei corridoi dove camminavo. Il mio computer sembrava avere un nuovo virus al giorno.
Cambiai serratura di nuovo, scheda e cellulare. Formattai il pc. Ma non servi' a niente.
Ero impaurita ma sicura di poter aver ragione sui miei molestatori, quindi cercavo continuamente di dimostrare agli altri che cio' che succedeva era reale e non frutto della mia fantasia. Ma i dispetti capitavano solo quando ero sola, e dato che in casa ci vivevo solo io -mio figlio a certe cose non prestava attenzione- non c'era nessuno per poter fare da testimone. Notavo che quando volevo fare uso di cocaina questi misteriosi impiccioni uscivano allo scoperto, facendosi vedere da vicino, e cercavano in tutti i modi di impedirmelo, compreso farmi sparire soldi, chiamare la polizia, mettermi fuori uso l'auto, chiudermi dentro il mio stesso appartamento...e per me stava diventando una sfida a chi era piu' forte.
ovviamente se ne parlavo con qualcuno il problema era la sostanza, o la paranoia dovuta al suo uso, avevo un bel dire che l'uso non arrivavo proprio a farlo...i problemi capitavano PRIMA e non dopo l'eventuale assunzione, infatti erano ostacoli di ogni tipo posti in essere per impedirmi l'uso di cocaina, a qualsiasi costo e con qualsiasi mezzo.
per i miei molestatori sembrava proprio una questione di vita o di morte. Ovviamente provai a voler usare altri tipi di sostanze e non successe assolutamente nulla, avrei potuto consumare eroina, lsd, speed, alcool, hashish in quantita' industriali e gli spioni non avrebbero mosso un dito.
Ora vediamo, la cocaina produce effetti neurologici, cardiaci e di addensamento del sangue.
negli effetti di questa sostanza e in qualcosa che ha di particolare il mio fisico, sta la chiave per capire i motivi per cui questa gente mi ha rovinato la vita. so che non sono la sola, so che hanno riservato lo stesso trattamento a Marco Pantani, che pero' ci ha rimesso la vita.

venerdì 3 aprile 2009

MICROCHIP, CONTROLLO MENTALE, CIBERNETICA, PSICHIATRIA E DSM

MICROCHIP, CONTROLLO MENTALE, CIBERNETICA, PSICHIATRIA E DSM

di Rauni-Leena Luukanen-Kilde

ImageNel 1948, Norbert Weiner pubblicò un libro, “Cybernetics” sulla comunicazione neurologica e teorie di controllo, già in uso, all’epoca, in piccoli circoli. Yoneji Masuda “ Padre della Società dell’Informazione”, nel 1980 espresse la preoccupazione che la nostra libertà fosse minacciata in modo Orwelliano dalla tecnologia cibernetica, completamente sconosciuta alla maggior parte della gente. Questa tecnologia collega il cervello delle persone ai satelliti mediante microchips impiantati, controllati tramite supercomputers situati in basi sotterranee.

I primi impianti cerebrali furono inseriti chirurgicamente nel 1974, nello stato dell’Ohio, Stati Uniti, e anche a Stoccolma, in Svezia. Elettrodi cerebrali furono inseriti nei crani di bambini, nel 1946, senza che i genitori ne fossero a conoscenza. Negli anni ’50 e ’60, impianti elettrici furono inseriti nel cervello di animali e umani, soprattutto negli Stati Uniti, durante le ricerche sulla modificazione del comportamento, e sul funzionamento del cervello e del corpo. Metodi di controllo mentale furono usati nel tentativo di cambiare il comportamento umano e i suoi atteggiamenti. Influenzare il funzionamento del cervello divenne un obiettivo importante dei sevizi segreti e militari.

Trent’anni fa impianti cerebrali risultarono, ai R-X, misurare 1 cm. Impianti successivi si rimpicciolirono fino ad essere grandi come un chicco di riso. Erano fatti di silicio, e quelli successivi persino di arsenioferrite. Oggi sono abbastanza piccoli da poter essere inseriti nel collo o nella schiena, e anche per via indovenosa in diverse parti del corpo, durante operazioni chirurgiche, con o senza il consenso del soggetto. E’ ormai quasi impossibile rintracciarli o rimuoverli.

E’ tecnicamente possibile inserire ad ogni neonato un microchip che potrebbe dunque servire per identificare la persona per il resto della sua vita. Simili piani sono stati discussi segretamente negli Stati Uniti, senza nessuna esposizione delle questioni relative alla privacy.

In Svezia, il Primo Ministro Olof Palme, diede il permesso, nel 1973, di inserire impianti nei detenuti, e l’accertamento dei dati dell’ ex direttore generale Jan Freese, rivelò che a pazienti di case di riposo erano stati messi degli impianti alla metà degli anni ’80. La tecnologia fu rivelata nel rapporto statale svedese del 1972/74 “Statens Officiella Utradninger” (SOU).

Gli esseri umani con impianti possono essere seguiti ovunque: Le funzioni cerebrali possono essere monitorate a distanza dai supercomputers e persino alterate mediante il cambiamento delle frequenze. Cavie di esperimenti segreti sono state detenuti, soldati, malati di mente, bambini portatori di handicap, audiolesi e ciechi, omosessuali, donne single, anziani, scolari e qualsiasi gruppo di persone considerato “marginale” dalle élites di sperimentatori. Le esperienze pubblicate, dei detenuti della prigione statale dello Utah, ad esempio, sono shockanti.

Gli attuali microchips agiscono mediante onde radio a bassa frequenza che li rendono rintracciabili. Con l’aiuto dei satelliti, le persone con gli impianti possono essere rintracciate ovunque nel globo. Questa tecnica fu tra quelle testate nella guerra in Iraq, secondo il Dr. Carl Sanders, che ha inventato l’interfaccia biotico (IMI- Intelligence-manned interface), che viene iniettato alle persone. (Già durante la Guerra in Vietnam, ai soldati veniva iniettato il Rambo Chip, ideato per aumentare il flusso di adrenalina nel sangue.)

I supercomputers da 20 bilioni di bit al secondo, alla US National Security Agency (NSA), possono adesso “vedere e sentire” qualsiasi esperienza dei soldati nel campo di battaglia, con un sistema di monitoraggio a distanza (RMS). Quando un microchip di 5 micromillimetri (il diametro di un capello è di 50 micromillimetri) è piazzato nel nervo ottico, manda neuroimpulsi dal cervello che inducono le esperienze, gli odori, le visioni e voci della persona con l’impianto. Una volta trasferiti e depositati in un computer, questi neuroimpulsi possono essere rispediti al cervello della persona tramite il microchip perché li riviva. Usando un RMS, un operatore di computers a terra può mandare messaggi elettromagnetici (codificati in forma di segnali) al sistema nervoso, simulando una determinata prestazione. Con l’RMS si può indurre persone sane ad avere allucinazioni o a sentire voci nella propria testa.

Ogni pensiero, reazione, cosa udita o osservata causa una certa potenzialità, e percorsi neurologici nel cervello e il suo campo elettromagnetico, che adesso possono essere decodificati in pensieri, immagini e voci.
Stimolazioni elettromagnetiche possono, d’altra parte, cambiare le onde cerebrali di una persona e simulare attività muscolare, causando dolorosi crampi vissuti come una tortura.

Il sistema elettronico di sorveglianza dell’ NSA può simultaneamente seguire e gestire milioni di persone. Ognuno di noi ha una unica frequenza di risonanza bioelettrica nel cervello, proprio come abbiamo impronte digitali uniche. Con stimoli cerebrali completamente decodificati dalle frequenze elettromagnetiche (EMF), segnali elettromagnetici pulsanti possono essere inviati al cervello creando la voce desiderata ed effetti visivi, perché vengano percepito dal soggetto prescelto. E’ una forma di guerra elettronica. Ad astronauti statunitensi vennero inseriti degli impianti prima di essere mandati nello spazio, in modo che i loro pensieri potessero essere seguiti e tutte le loro emozioni registrate 24 ore al giorno.

Nel maggio 1996 il Washington Post ha riportato che al principe William di Gran Bretagna venne inserito un impianto all’età di 12 anni. In questo modo, se fosse stato rapito, un’onda radio con determinate frequenze avrebbe potuto essere puntata verso il microchip. Il segnale del microchip sarebbe stato rintracciato tramite un satellite collegato allo schermo del computer del quartier generali della polizia, dove gli spostamenti del principe avrebbero potuto essere seguiti. Avrebbe potuto trovarsi ovunque nel globo.

I mass media non si sono occupati del fatto che la privacy di una persona con un impianto scompare per il resto della sua vita. La persona può essere manipolata in molti modi. Usando frequenze diverse, il controllore segreto di questa attrezzature può addirittura modificare la vita emotiva di una persona. La si può rendere aggressiva o letargica. La sessualità può venire influenzata artificialmente. I segnali del pensiero e le riflessioni del subconscio possono essere letti, i sogni influenzati e persino indotti, tutto senza che la persona con l’impianto lo sappia o acconsenta.

In questo modo potrebbe essere creato un perfetto cyber soldato. Questa tecnologia segreta è stata usata dai militari in certi paesi NATO sin dagli anni ’80, senza che la popolazione accademica o civile ne avesse mai sentito parlare. Di conseguenza, poche informazioni riguardo sistemi così invasivi di controllo mentale sono reperibili in riviste professionali o accademiche.

Il gruppo Signals Intelligence dell’NSA, può monitorare a distanza informazioni del cervello umano decodificando i potenziali provocati (3,50HZ, 5 milliwatt), emessi dal cervello. Detenuti sottoposti ad esperimenti sia a Gotheburg, Svezia e Vienna, Austria, hanno scoperto di avere evidenti lesioni cerebrali. Ridotta circolazione sanguigna e mancanza di ossigeno nel lobo temporale destro risultano là dove impianti cerebrali erano di solito attivi. Un soggetto di nazionalità finlandese, sottoposto ad esperimenti, ebbe atrofia cerebrale e saltuaria perdita dei sensi, dovuti alla mancanza di ossigeno. Tecniche di controllo mentale possono essere usate per scopi politici. L’obiettivo dei manipolatori della mente, oggi, è indurre le persone o i gruppi presi di mira, ad agire contro le loro convinzioni e i loro interessi. Individui zombificati possono persino venire programmati ad uccidere e in seguito non ricordare niente del loro crimine. Esempi allarmanti di questo fenomeno si possono trovare negli Stati Uniti.

Si sta conducendo questa “guerra silenziosa” contro civili inconsapevoli e soldati, da parte di organismi militari e dei servizi segreti. Sin dal 1980, stimolazioni elettroniche del cervello (ESB) sono state segretamente usate per controllare le persone scelte senza il loro consenso o che ne fossero a conoscenza. Tutti gli accordi internazionali sui diritti umani proibiscono la manipolazione non consensuale degli esseri umani – persino in prigione, per non parlare della popolazione civile.

Dietro iniziativa del senatore degli Stati Uniti, John Glenn, nel gennaio 1997, cominciarono discussioni riguardanti i pericoli di irradiare la popolazione civile. Puntare le funzioni cerebrali della gente con campi elettromagnetici e raggi (da elicotteri e aeroplani, satelliti, furgoni parcheggiati, case vicine, pali del telefono, apparecchi elettrici, telefoni mobili, TV, radio, ecc…) fa parte del problema irradiamento, di cui si dovrebbero occupare apparati governativi democraticamente eletti. In aggiunta al controllo mentale elettronico, sono stati sviluppati anche metodi chimici. Droghe che alterano la mente e diversi gas da inalazione, che agiscono negativamente sul funzionamento del cervello, possono essere diffusi nei condotti dell’aria o nei tubi dell’acqua. In questo modo sono stati testati anche batteri e virus in numerosi paesi. L’attuale supertecnologia, che connette le funzioni del nostro cervello attraverso microchips (o addirittura senza di essi, secondo le ultime tecnologie) a computers satellitari negli Stati Uniti o in Israele, rappresentano la più grave minaccia per l’umanità.

Gli ultimi supercomputers sono sufficientemente potenti da monitorare la popolazione di tutto il mondo. Cosa succederà quando la gente sarà tentata da falsi presupposti, a lasciarsi impiantare microchips nel corpo? Un’esca sarà quella della carta d’identità microchip. Negli Stati Uniti è persino stata proposta segretamente una legislazione obbligatoria che criminalizza la rimozione della carta d’identità impiantata. Siamo pronti per la robotizzazione dell’umanità e la totale eliminazione della privacy, inclusa la libertà di pensiero? Quanti di noi vorrebbero cedere la propria intera vita, inclusi i nostri pensieri più segreti, al Grande Fratello? Già esiste una tecnologia per creare un totalitario Nuovo Ordine Mondiale. Nascosti sistemi neurologici di comunicazione sono posizionati in modo da annullare il pensiero indipendente e controllare l’attività sociale e politica negli egoistici interessi privati e militari.

Quando le nostre funzioni cerebrali saranno ormai connesse ai supercomputers, tramite impianti radio e microchips, sarà troppo tardi per protestare. Questa minaccia può essere sconfitta solo istruendo il pubblico usando la letteratura disponibile di biotelemetria e le informazioni scambiate ai congressi internazionali.

Uno dei motivi per i quali questa tecnologia è rimasta un segreto statale è l’esteso prestigio del “Diagnostic Statistical Manual IV”, prodotto dalla American Psychiatric Assoiation (AA) statunitense, e stampato in otto lingue. Psichiatri al servizio dei servizi segreti degli Stati Uniti hanno contribuito senza dubbio alla stesura e correzione di questo manuale. Questa “Bibbia” della psichiatria nasconde lo sviluppo segreto delle tecnologie di controllo mentale, etichettando alcuni dei loro effetti come sintomi di schizzofrenia paranoica.

Le vittime di controllo mentale sono così definite, automaticamente, come mentalmente malate dai medici che hanno appreso la lista dei “sintomi” DSM nella scuola medica. I medici non sono stati istruiti sul fatto che i pazienti potrebbero dire la verità quando raccontano di essere stati presi contro la loro volontà e usati come cavie per forme elettroniche, chimiche e batteriologiche di guerra psicologica.

Il tempo finirà per cambiare la direzione della medicina militare e assicurare il futuro della libertà umana.

Fonte: Spekula, pubblicazione di studenti di medicina della Finlandia del nord e medici dell’Università Olk di Oulu

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